• STORIE DI PIATTI E TERRITORI
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di carla giustacori Food Lover

i melatelli

i-melatelli

Una mattina, rovistando per fare ordine in cucina, ho trovato un barattolo di miele arrivato ormai al fondo e mi è tornata in mente una cosa che faceva mia nonna paterna. Nella grande cucina di mia nonna riscaldata da una stufa a legna io bambina ho assistito molte volte alla preparazione di questo semplicissimo dolce, fatto con il fondo del miele rimasto nei barattoli. Credo che in realtà la ricetta sia nata dai produttori di miele che usavano il residuo della smielatura, operazione che serve per liberare il miele dagli alveoli delle api. Mia nonna metteva dell’acqua bollenteper sciogliere bene il miele residuo del vaso, nella stessa acqua metteva ad ammorbidire dei semi di anice, con questo preparato così caldo come era, impastava della farina, un pizzico di sale e del pepe macinato al momento, fino a raggiungere la consistenza per poter spianare l’impasto su una spianatoia con un mattarello facendo una sfoglia alta mezzo centimetro circa. Tagliava le strisce e poi i rombi, li passava in forno ed il risultato erano dei profumatissimi biscotti al miele, senza lievito e senza grasso risultavano piuttosto duri e gommosi, ma quando li ho provati di nuovo dopo tanti anni, sono tornata come per magia una bambina , nella cucina in quel paesino della maremma , dove le giornate d’inverno finivano alle 16 e il fuoco in quella cucina era sempre accesso, il forno sempre pronto, dove le salsicce del maiale ammazzato in casa penzolavano dalle travi insieme allo strutto al lardo ai prosciutti.

Ingredienti

miele, acqua, farina di grano, semi di anice sale e pepe ( possibile aggiunta di lievito in polvere e olio di oliva)

Ho sempre pensato che mia nonna facesse quei biscotti per recuperare il miele , ma per me era una festa e io glieli chiedevo anche quando il barattolo del miele era ancora colmo, la ricetta originale comunque è questa: Acqua calda e miele in proporzione un terzo di miele e due terzi di acqua. Far sciogliere bene il miele nell’acqua aggiungendo dei semi di anice, e impastare la quantità di farina necessaria per rendere l’impasto elastico , insieme ad un pizzico di sale e una spolverata di pepe macinato al momento. Stendere con un mattarello la sfoglia dello spessore di mezzo centimetro tagliare a strisce e poi a rombi. Mettere i biscotti in una teglia con carta forno a 200 gradi per 15/20 minuti. Per rendere pio vicino ai gusti più raffinati di noi consumatori moderni , io ho aggiunto un pizzico di lievito in polvere per dolci e un filo di olio, il sapore non cambia molto ma la consistenza è sicuramente migliore.

Commenti

STORIE DI PIATTI E TERRITORI

poltronadia 14-03-2015 04:55

Semplici ma veramente buoni

STORIE DI PIATTI E TERRITORI

poltronadia 14-03-2015 04:55

Semplici ma veramente buoni

STORIE DI PIATTI E TERRITORI

carla giustacori 07-03-2015 20:18

Lilia non so se sono la stessa cosa di quelli di castell'azzara, ma certo San Quirico è a pochi chilometri e potrebbe essere la stessa ricetta.

STORIE DI PIATTI E TERRITORI

Lilia Sartucci 03-03-2015 01:10

sonI I parenti poveri dei taglioli in quanto questi si fanno con il miele ! 

STORIE DI PIATTI E TERRITORI

laconcia 02-03-2015 22:32

Assomigliano ai Taglioli di Castell'Azzara. Sono la stessa cosa?